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Glossario: A-F Acqua di calce. L'acqua che in un contenitore rimane in superficie a seguito della sedimentazione della calce. E' particolarmente ricca di carbonato di calcio (CaCO3). Acqua (di rete). Composto di idrogeno ed ossigeno (H2O). Entra nell'impasto dell'intonaco come "dispersivo'',permettendo l'amalgama tra i vari elementi. Affresco. Tecnica di colorazione dell'intonaco appena steso. Si esegue a zone classificate secondo il tempo lavorativo della "giornata''. Aggiunta (o ripresa). Congiunzione del lavoro al punto in cui è stato interrotto nella "giornata'' precedente. Aggregato. Materiale, impropriamente chiamato inerte, che viene legato dalla calce con la quale interagisce sul piano fisico-chimico. Il termine è stato assunto dalla normativa vigente. Albiolo. Contenitore a forma di tronco di piramide quadrangolare capovolta, atto a contenere materiali ed impasti. Anticamente era di legno, poi di ferro; ora è di plastica.
Anidrazione. Privazione dell'acqua in un intonaco in fase di asciugatura. Anidride carbonlca. (CO2). E' un gas. Si trova allo stato libero nell'aria, prevalentemente nelle zone basse dell'atmosfera. Si combina con alcuni ossidi e alcuni idrati formando carbonati, pertanto è determinante nel processo di carbonatazione dell'intonaco a calce in genere e quindi quello a "marmorino". Argilla. Prodotto della decomposizione delle rocce.
E' formata soprattutto da silicato di alluminio idrato. Arricciatura. Operazione dell'arriccio. Arriccio (o arricciato). Intonacatura che segue la fase del rinzaffo e che si micola in due o più strati, fino al livellamento completo dell'intonaco. Si esegue con cazzuola e frattazzo di legno. Asciugatura. Azione successiva e continuativa dell'indurimento, mediante progressiva e completa perdita dell'acqua nel protrarsi della carbonatazione. Assorbimento. Azione e tempo di penetrazione del materiale di uno strato, o di un colore steso a fresco, nello strato sottostante. Badile. Ha forma quadrangolare; è di ferro e dotato di un lungo manico di legno. E' tipico attrezzo di cantiere edile (non è la vanga agricola) e serve per rimestare i materiali dell'intonaco. Basamento (zoccolatura). zona parietale che si alza dal pavimento quanto basta a coprire l'altezza di schienali di sedie e divani, di tavolini, di consolles, ecc., creando un fondale cromaticamente estetico. Bassopiano.fondale. Battiscopa. zoccolo. Betoniera (impastatrice). Strumento meccanico alimentato a corrente elettrica. Serve per impastare gli intonaci. Binario. guida Bocciarda. speciale mazza con punte piramidali di varie misure, atta ad incidere il materiale ancora fresco per ottenere l'effetto della pietra battuta. Bocciardare. Azione di lavorare il marmorino a fresco, avendo come strumento la bocciarda. Bozzetto. Progetto (o parte di esso) su carta da disegno, colorato e non, realizzato in scala ridotta. Bugna. Pietra lavorata col metodo della bocciardatura . Calce spenta. Idrossido di calcio (Ca(OH)2). Deriva
dalla pietra di calce, calcare saccaroide costituito essenzialmente da
calcite con un contenuto di carbonato di calcio (CaCO3) che si aggira
sul 95% mentre il rimanente 5% è dato da altri minerali (quarzo,
clolite, granati, ecc.). Calce viva. Ossido di calcio (CaO). E' il risultato del carbonato di calcio (CaC03), sottoposto all'azione del calore, dopo che ha liberato l'anidride carbonica (CO2). Calco. Stampo (negativo) preso dall'originale con gesso, gomma siliconica o altro. Campionatura. Prova eseguita, in opera e/o fuori opera, con marmorino ed eventuali pigmenti. Campitura (specchiatura). Sezione di parete o soffitto corrispondente ad una zona geometricamente definita nel progetto decorativo. Caolino. argilla. Carbonatazione. Processo fisico-chimico attraverso il quale l'acqua (H2O), che si libera dall'intonaco nella fase di indurimento ed asciugatura, permette la reazione tra la calce spenta (Ca(OH)2) e l'anidride carbonica dell'aria (CO2) che ricomporrà il carbonato dl calcio (Ca- CO3). Carbonato di calcio. (CaCO3), calcite che si presenta come calcare saccaroide o pietra calcarea. Carica. aggregato. Carrello (o slltta). Elemento del raffetto. Cartone. Disegno in grandezza naturale riportato dal progetto iniziale. Si traduce sulla zona da decorare mediante pressione leggera con arnese a punta arrotondata lungo il tracciato principale, lasciando un leggero solco sul marmorino fresco. Caseina. Sostanza proteica del latte vaccino. Cassa di ferro (o cassone relativamente alla grandezza). E' l'attrezzo che serve per la preparazione degli impasti col metodo manuale a zappa e badile. Anticamente di legno, poi di ferro; ora di metallo antiruggine o d'altro. Cazzuola. Arnese metallico per I'applicazione degli intonaci. Ha forma triangolare e manico di legno. La cazzuola dello stuccatore è strumento specifico per la lavorazione dei marmorini (cazzuola da "lustro'') Cazzuola americana. Arnese in acciaio, di forma rettangolare, con manico di legno (0 d'altro), adatto alla rifinitura dei "marmorini". Cazzuola da malta. Arnese metallico triangolare con manico di legno, da edilizia. Cauterium. Ternine latino che indicava il braciere di bronzo. Veniva usato per scaldare i muri e sciogliere le cere durante la lavorazione degli encausti. Cavillatura. microfrattura. Centina. Elemento di carpenteria, in legno o altro, di parte dello scheletro di un decoro architettonico, che enuncia la forma dell'aggetto finale. Centinatura. Costruzione di carpenteria, in legno o altro, di parte dello scheletro di un elemento architettonico aggettante. Cera. E' un estere formato da alcool monovalente ed acidi carbossilici. Può essere animale, vegetale e minerale. La prima è prodotta dalle api; la seconda è un prodotto di secrezione di alcune piante; la terza è un derivato della distillazione del petrolio (ceresina). Cera punica. Cera d'api così denominata da Vitruvio nella sua citata opera. L'attributo ne indica la provenienza geografica dei metodi della lavorazione. Cocciopesto. Polvere derivata dalla frantumazione di laterizi vari (tegole, mattoni, ecc.), prodotti di cottura dell'argilla. Entra nell'impasto dell'intonaco come "aggregato''. Colla animale. deriva dalla lavorazione della pelle di coniglio. Colore. pigmento. Concio. Pietra tagliata e squadrata. Copertina. Strato leggero di copertura di marmorino "grasso''. Cornice d'imposta. Parte architettonica che sta al termine di una parete nel raccordo con gli elementi del soffitto. Craquelle. microfrattura, cavillatura. Crivellatura, setacciatura. Crivello. setaccio. Decoratore (o maestro d'arte). Figura professionale, con buona preparazione storico-artistica, in grado di progettare e realizzare qualsiasi tipo di decorazione su marmorino (a stucco e a pittura). Decorazione (ornato). Esecuzione di motivi ornamentali su marmorino: a) stiacciata: eseguita a fresco con un rilievo
tanto basso da affondare quasi nel piano; Encausto. Pittura in affresco fissata a cera calda secondo particolari procedure. Fascia. Sezione di parete o soffitto corrispondente ad una zona geometricamente definita nel progetto decorativo ed avente la forma di striscia (es.: f. incassata, f. rilevata, f. decorata, f. colorata, f. marmorizzata, ecc-). Ferro da ornato. stecca. Ferro da stiro o da fuoco. Arnese usato caldo per lucidare il marmorino ancora fresco, previa stesura a pennello di acqua e sapone neutro. Filo a piombo. Strumento usato per verificare la verticalità di una linea o di un piano. Quello tradizionale è composto di un lungo spago di canapa che porta ad un capo un peso di metallo (piombo, bronzo). Fondale. Area che rappresenta il piano di fondo in una zona prospettica e decorativa. Frattazzo. Arnese rettangolare, con impugnatura,
atto a stendere e battere l'intonaco. Quello tradizionale è di
legno costruito manualmente dagli stessi operatori. Ora viene prodotto
dall'industria con altri materiali (acciaio, plastica, gomma, ecc.). |
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Glossario tratto da "L'arte dello stucco a Venezia" - Fogliata, Sartor - EDILSTAMPA |